04/12/2018

Progetto Laboratori di mezzo: riflessioni e risultati

Giovedì 29 novembre al Wopa di via Palermo sono stati presentati i risultati ottenuti dopo due anni di sperimentazione del progetto Laboratori di Mezzo, pensato e coordinato dal Consorzio Solidarietà Sociale, col sostegno di Fondazione Cariparma e la collaborazione di diversi partner pubblici e privati intervenuti nella mattinata. In particolare Comune di Parma, Azienda Sanitaria Locale e Ciac.
 
Sono 15 i diversi laboratori curati dalle 8 cooperative sociali del Consorzio che hanno svolto attività specifiche in ambito produttivo (meccanica, informatica, falegnameria, carpenteria, ortoterapia...); 183 i percorsi formativi svolti finalizzati all’acquisizione di conoscenze e competenze ma con un’attenzione all’elemento della socialità, parte integrante del percorso per un totale di 3.282 ore di formazione. Tra i partecipanti: 67% persone in  situazione di difficoltà in carico ai servizi socio assistenziali del territorio (AUSL e Comune di Parma), 20% profughi e rifugiati seguiti dal CIAC di Parma (Centro Integrazione Accoglienza Cooperazione), 13% persone escluse dal mondo della formazione e del lavoro.
 
Percorsi per piccoli gruppi e gestione in capo ad educatori qualificati in rapporto costante con gli operatori dei servizi sociali sono stati i maggiori punti di forza spesso richiamati da tutti gli attori coinvolti nella tavola rotonda.
I laboratori rappresentano delle palestre – ha sottolineato il responsabile Davide Rossi del Consorzio Solidarietà Sociale - per imparare sia a mettersi in gioco che valutare la tenuta di ogni percorso formativo individualizzato. Vogliamo creare opportunità di riscatto, certificare competenze spendibili sul mercato del lavoro, curando l’aspetto della socialità attraverso l’aperura alle diversità, viste come ricchezza, per conoscersi e camminare insieme”. Fondamentale - continua il responsabile - è che questi dispositivi innovativi continuino ad essere pensati ed attuati in stretta sinergia tra i diversi stakeholder (Ente pubblico, cooperative sociali, aziende profit…) perché si crei quel valore aggiunto che è stato il successo di questa esperienza: la fuoriuscita delle persone fragili coinvolte dal circuito assistenziale verso il mondo del lavoro e quindi verso una possibile autonomia.
 
Durante la mattinata, è stato lanciato lo spot promozionale del progetto curato dal regista Gianpaolo Bigoli di Wendy Film. Uno spot – sottolinea il regista – che ha come obiettivo quello di richiamare l’attenzione delle imprese profit affinché adottino buone e nuove pratiche di Responsabilità Sociale d’Impresa. Spot che vedremo presto trasmesso e promosso sulle reti locali.
 
Fonte: Ufficio Stampa Consorzio Solidarietà Sociale